Cialdamia e i benefici del caffè

Il caffè è notoriamente una delle bevande più apprezzate dagli italiani, ma quel che molti non sanno è che questo sia al tempo stesso un toccasana per la salute. È infatti scientificamente dimostrato che il caffè è in grado di stimolare l’intelligenza, favorire il consumo di grassi, riduce il rischio di contrarre patologie quale il diabete 2 ma anche l’alzheimer, stimola il buon umore e fornisce un valido aiuto nel combattere la depressione. I motivi per i quali regalarsi una buonissima tazza di caffè sono dunque molteplici, ed è possibile farlo senza nessun rimorso: se bevuto senza eccedere infatti, questo è in grado di rappresentare un valido contributo per il nostro organismo. A questo però, deve necessariamente abbinarsi un gusto che sia in grado di regalare piacevolissime sensazioni anche al palato, e non sono al nostro corpo in genere. Per avere la certezza di scegliere un prodotto di assoluta qualità, dal gusto e dall’aroma garantiti, la soluzione più oculata è quella di optare per le capsule delle migliori marche: NespressoLavazza a Modo Mio o Nescafè dolce gusto, sono sicuramente tra le preferite dagli italiani e quelle in grado di garantire l’esperienza migliore.

Queste famose capsule infatti, sigillate ermeticamente per preservare al massimo l’aroma ed il gusto, riescono a soddisfare il desiderio di caffè consentendo a ciascuno di bere esattamente quello preferito. Le miscele a disposizione sono infatti davvero tante, e tutte accuratamente selezionate, e non sarà difficile individuare tra queste quella che più delle altre è in grado di incontrare i propri desideri. Tutte qualità da provare e grazie alle quali sarà finalmente possibile bere ogni giorno il caffè dei propri desideri senza doversi più accontentare di qualcosa che semplicemente ci si avvicina, e con la certezza di aver contribuito a fare al tempo stesso qualcosa per la propria salute.

www.cialdamia.it è forse il miglior sito italiano per l’acquisto di cialde e capsule compatibili Nespresso e non: la sua interfaccia è semplice da utilizzare, e propone un buon livello di UX ed un catalogo prodotti ben articolato. La procedura di checkout è semplice ed immediata, consente l’acquisto in modalità “guest” ed offre diverse possibilità di risparmio, sopratutto sugli acquisti in bundle e le alte quantità. Consigliatissimo!

Pasta e riso, adesso serve l’etichetta di origine

Sapremo da dove arrivano la pasta e il riso che compriamo nei negozi o che serviamo sulle nostre tavole. E’ stata infatti firmata dai ministri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico la norma che prevede l’introduzione dell’etichetta che riporta il luogo di coltivazione, di lavorazione e di confezionamento per il riso e il luogo di coltivazione del grano e di provenienza della semola per la pasta. L’obiettivo dell’iniziativa è tutelare meglio sia i consumatori sia i prodotti. La strada, però, non è in discesa: per due anni il nostro Paese sperimenterà il nuovo sistema di etichettatura, così come accade anche per la normativa relativa a latte e formaggi, in attesa del responso della Ue. A breve la Commissione Europea dovrà esprimersi in merito a questa nuova normativa introdotta dal Governo italiano e, in caso di parere negativo, potrebbe addirittura venire aperta una procedura d’infrazione.

Più competitività per il sistema Italia

Soddisfatto e fiducioso il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che ha detto: “L”aumento dell’8% delle esportazioni nei primi di cinque mesi del 2017 dimostra quanto l’Italia guadagna dall’internazionalizzazione. Per portare più pmi a internazionalizzarsi dobbiamo concludere accordi commerciali come quello con il Canada  che rimuovono gli ostacoli e le barriere tariffarie. Ma allo stesso tempo dobbiamo tutelare i consumatori e i lavoratori con regole chiare e trasparenza sui prodotti commercializzati. I decreti che abbiamo firmato oggi rispondono proprio a quest’ultima esigenza: garantiscono una scelta consapevole ai consumatori tramite l’obbligo di trasparenza nelle etichette. Puntiamo sulla forza del Made in Italy e sulla qualità delle filiere per poter competere con ancora maggior forza sui mercati globali”.

Come sarà l’etichetta per grano e pasta

Il decreto grano/pasta in particolare prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:

  1. a) Paese di coltivazione del grano: nome del paese nel quale il grano viene coltivato;
  2. b) Paese di molitura: nome del paese in cui il grano è stato macinato.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”.

Come sarà l’etichetta per il riso

Il provvedimento prevede che sull’etichetta del riso devono essere indicati:

  1. a) “Paese di coltivazione del riso”;
  2. b) “Paese di lavorazione”;
  3. c) “Paese di confezionamento”.

Anche per il riso, se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le diciture miste.

Dove in etichetta

Come riporta una note dei due misteri, le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili. I provvedimenti prevedono una fase di 180 giorni per l’adeguamento delle aziende a nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte.